Rischiare per la propria vita

di Jackal Keno

Non sono d’accordo su una cosa,anche tu dici che vivere significa proprio rischiare,corre il rischio,e in questo la penso come te,ma cosa c’è di meglio se non di rischiare per il proprio sogno rischiare per la propria vita,tenere il proprio sogno non realizzato,o nel mistero continuando a vivere pensando a come potrebbe essere bello se solo mi fossi impegnato nella sua realizzazione non è da me,piuttosto è da perdenti,da gente che non ha il coraggio di fondere il mondo che ha nell’anima con quello che realmente vive,la stessa gente che se ne frega di quello che gli sta in torno,la gente che non sopporto,quella che ha paura di cambiare e se ne sta rinchiusa nella propria routine tutti i giorni,certo lì avranno la sicurezza,ma la vita è rischiare,l’hai detto anche tu no?
Ora voglio farti una domanda: Se ti trovassi davanti a due strade,una è una galleria illuminata solo nell’entrata,il resto è totalmente buio,non sai se li ti aspetta il peggio o il meglio,sai solo che èla strada che porterà al tuo scopo,l’altra è sicura e asfaltata alla grande,ma non va di certo dove vuoi,cosa fai?Spero che darai la mia stessa risposta.
Ti sei mai posto le domande più banali?Cosa ci fai al mondo?Chi sei?Cosa puoi fare? E per quale ragione sei qui? Può sembrarti stupido,ma in realtà non sono le domande più banali ma le più importanti,e riuscire a dare una risposta ad almeno una di esse è un grande passo per se stessi!
Vedi ognuno di noi dentro ha un fuoco che brucia ma spesso quel fuoco non è abbastanza forte, o per di più sottovalutato quindi lo si mette in una fiamma più grande di tutti chiamata sistema,ed è li dove si perde se stessi,vedi il mio fuoco non è lì!
Prima o poi si arriva ad un bivio nella vita,”scegliere se fare parte dell’ingranaggio o del piano di sabotaggio”.
Per quanto riguarda il trasformare la rabbia in energia,è un procedimento che ho già innescato,altrimenti credo che ora non sarei neppure qui,per l’odio forse hai ragione forse è solo un sentimento negativo,ma è un sentimento che ora è la mia unica certezza e sorregge le mie gambe quando sto per crollare.
Vedi è vero che noi siamo solo di passaggio c’è chi è stato prima di noi e chi sarà dopo di noi,ed è proprio per questo che dobbiamo lasciare un segno della nostra esistenza,non importa quale,c’è chi il suo segno lo lascia sul cemento sopra il quale cresce,c’è chi lo lascia su un foglio o chi meglio ancora nella gente,io credo che una persona non muore se il suo cuore smette di battere,ma muore solo se nessuno avrà più ricordo di lui.
Mi ha fatto molto piacere sapere che in qualche modo ti sei interessato a ciò che per me è importante ovvero il mio sogno,ma non è semplice,non conosco altre persone che amano quest’arte,o meglio sono solo io.Magari però è un progetto che può essere fatto con il tempo,ed è una cosa che farei molto volentieri,grazie.
Anch’io prima di chiudere vorrei dire due cose circa il mio nome, Emanuele,so il suo significato e non è vero che non mi piace,solo che ho trovato giusto darmi un nome,oltre quello che mi hanno dato i miei genitori,e per quanto riguarda lo zero dovresti cambiare modo di vederlo,in quanto io non mi considero zero come nullità,ma bensi uno zero in questa società che ci considera dei numeri,ed il mio numero non rientra nelle loro statistiche ne nei loro schemi,lo zero è il numero che può portarti avanti può farti arrivare in alto altrimenti staresti fermo a nove,bisogna avere fiducia negli zeri di tutto il mondo, perché saranno loro a cambiarlo,zero come un individuo che non rientra e non vuole rientra in ciò che per lui non è giusto,come questa società che sta vivendo.
Un ultima parola,”ci sono cose che non si possono interrompere,la consapevolezza che i sogni della gente sopravvivranno al passaggio di un epoca all’altra è qualcosa che durerà per sempre,finche gli uomini avranno sete di libertà!”
Bella Paolo!