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Ogni domanda giunta
al tribunale viene "messa in magazzino", di tanto in tanto
si verifica una situazione di abbandono: può venire a maturazione
un complesso procedimento di adottabilità, oppure può
nascere un bambino di madre che non vuole essere nominata (più
raro). Quando una simile situazione si verifica occorre trovare una
famiglia per quel dato bambino in abbandono che avrà caratteristiche
sue proprie di età, sesso, stato di salute. Per dare un'idea,
si può dire che nei grandi tribunali vi sono in un anno circa
150-180 dichiarazioni di adottabilità; molto meno nei più
piccoli. A questo punto si apre il magazzino ed il tribunale sceglie
fra le coppie che hanno presentato domanda quelle più corrispondenti
alle esigenze del minore. Se non si trova il bambino aspetta e l'attesa
può essere lunga, come sanno i bimbi con sindrome di Dawn, o
quelli Hiv e Aids o, semplicemente quelli più grandi e quelli
di colore.
La decisione sull'abbinamento è presa dal tribunale in camera
di consiglio (detta anche "sala parto")
Avvenuto l'abbinamento i coniugi vengono accompagnata dal servizio sociale
ad incontrare il bambino.
Dopo una fase di reciproca conoscenza, comincia la fase sperimentale
guidata dai servizi detta di affidamento preadottivo, della durata di
un anno, preceduta talvolta da un periodo di collocamento "a rischi
giuridico" quando il bambino non è ancora definitivamente
adottabile ma non può aspettare in istituto la conclusione del
procedimento.
Al termine, se tutto è andato bene, sentito anche il parere del
bambino se più grandicello, c'è l'adozione.
In tutto dalla presentazione della prima domanda passano circa un paio
d'anni in media.
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