L'adolescenza
Ci troviamo: siamo
un piccolo gruppo di ragazze (tre) e ragazzi (due) e, decidendo
di voler scrivere qualcosa per il giornale che ci riguardi tutte,
individuiamo il tema della nostra età come un argomento interessante
per un’inchiesta nelle scuole.
L’adolescenza è raccontata dagli adulti, genitori,
insegnanti, psicologi, medici, operatori del disagio giovanile etc.,
come un inevitabile malattia da cui però si guarisce il più
delle volte con danni normali, tranne alcuni casi sfortunati in
cui si resta ragazzi per tutta la vita come fantastici Peter Pan
o eterni bambini.
Parlando fra noi ci diciamo che siamo felici di essere adolescenti,
che non ci sentiamo affatto “malati”, anzi al contrario
ci sentiamo di avere fra le mani mille e mille possibilità
che la vita forse ci offrirà se noi sapremo avere un po’
di coraggio.
Al mondo dei grandi ci pare che vorremmo chiedere soltanto di lasciarci
in pace, di non fare troppo caso a noi, perché i grandi quando
si occupano di qualcosa ne fanno di solito un “problema”,
mentre qui forse non c’è nessun problema, solo necessità
di rispetto, ascolto, comprensione e spazio.
Noi invece pensiamo che i genitori si preoccupano troppo per noi
e spesso non nel modo giusto, che ci trattano o da bambini o da
grandi, rimproverandoci di non essere ora abbastanza “maturi”
ora di fare troppo sul serio, che non capiscono quali sono per noi
le cose davvero importanti.
Il nostro piccolo gruppo è composto da F. 16 anni, del CTP,
una ragazza molto bella e ridente che viene dalla Colombia e che
sta per rientrarvi; G. romana, alunna della scuola media;M. (io)
che ho 18 anni e provengo dall’Ecuador; G. iscritto al CTP,
(16 anni); P alunno della scuola media.
Scopriamo che c’è una differenza fra italiani e straniere:
F ed io pensiamo che gli adulti siano a volte troppo severi ma che
con loro si possa trattare, noi abbiamo molto meno libertà
e d autonomia delle ragazze italiane. G e P dicono che per loro
è più importante divertirsi e non pensare ad altre
cose mq F ed io pensiamo che soprattutto in tema di sessualità
sia necessario avere un atteggiamento responsabile perché
le conseguenze ricadono sopra noi donne. Durante l’adolescenza
noi impariamo tante cose ad essere responsabili giorno dopo giorno
e che la vita non è solo divertirsi. A differenza di quando
si è bambini e si pensa che il mondo sia diviso in cose belle
e cose brutte, nell’adolescenza si impara che ogni cosa ha
sia gli aspetti positivi sia gli aspetti negativi.
Io, facendo questo lavoro mi sono divertita moltissimo ed è
stata una esperienza bella se potessi mi piacerebbe continuare a
farlo perché quando si è tra ragazze e ragazzi ho
scoperto che si impara molto. Le compagne ed i compagni della redazione
sono molto simpatici.